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casa SGL








































- La casa dell’architetto è un appartamento di circa 80 mq di superficie utile, situato al terzo piano di in un corpo di fabbrica, che completa il cortile di un palazzo di fine Ottocento.

Questo corpo di fabbrica, inizialmente di un solo piano, fu sopraelevato di due piani all’inizio degli anni Cinquanta.

L’appartamento, a pianta rettangolare, presenta un affaccio sul cortile e uno sul lato opposto che guarda verso l’Etna.

L’edificio è in muratura portante con tramezzi collaboranti. È presente un muro di spina che delimita un corridoio che, nella disposizione originaria, serviva due ambienti con affaccio sul cortile e sul lato opposto la cucina, il bagno e un terzo vano.

La necessità di preservare la natura collaborante dei tramezzi ha indotto a non modificare del tutto la struttura spaziale della casa.

Si è valorizzato l’unico muro portante interno con la sua particolare forma arrotondata in corrispondenza delle porte che ha mantenuto il suo ruolo di elemento separatore tra la zona notte/servizi e la zona giorno.

Quest’ultima mantiene l’originaria divisione in due ambienti collegati tra loro da un’apertura ed è posta in maggiore continuità con il corridoio attraverso l’ampliamento in larghezza e in altezza delle porte esistenti.

Alle due estremità del lato opposto sono disposte la cucina abitabile e la camera da letto. La fascia intermedia dei servizi è formata da un bagno per gli ospiti, con ingresso dal corridoio, e da una cabina armadio e da un bagno di pertinenza della camera da letto.

L’ingresso all’abitazione avviene attraverso un balconcino con accesso dalla scala comune, da qui una porta a vetri si apre all’estremità del corridoio, caratterizzandosi come il vero e proprio ingresso alla casa.

In fondo al corridoio, mimetizzata da una porta filo muro e caratterizzata da una parete colorata, è disposta la lavanderia.

Alcune scelte formali riguardanti le finiture dei piani che definiscono gli ambienti – pavimenti, soffitti, pareti, infissi interni ed esterni rivoluzionano l’immagine che rimanda a uno spazio che è una rilettura dello schema distributivo precedente.

- La gerarchia delle aperture che caratterizzano il corridoio, tra porte a filo e alti pannelli scorrevoli;
- Una nuova modellazione delle aperture sul cortile con la sostituzione dei vecchi infissi;
- L’assenza di una chiusura tra gli ambienti della zona giorno;
- L’uso di pareti colorate e di cambi di pavimentazione per definire l’ingresso e i fondali del corridoio e della cucina;
- La caratterizzazione dei soffitti dei due ambienti della zona giorno con l’iscrizione di due cerchi colorati ispirati da altre moderne decorazioni;
- Il tradizionale parquet in listelli di rovere posti a spina di pesce caratterizza la pavimentazione dell’intero appartamento.

Il blocco dei servizi invece è definito da pavimenti e pareti in resina. Uno strato di finitura di resina è presente anche in cucina, in una lunga fascia, a protezione del parquet.




Credits:

Cliente - Privato

Tipologia - Ristrutturazione interna

Localizzazione - Catania

Anno - 2020/2021

Status - Costruito

Fotografie - Jacopo Gennari Feslikenian




The Architect’s House is an approximately 80 sqm apartment located on the third floor of a secondary building volume that completes the courtyard of a late 19th-century palazzo.

Originally consisting of a single storey, this structure was vertically extended by two additional floors in the early 1950s.

The apartment has a rectangular layout, with one façade overlooking the courtyard and the opposite side oriented towards Mount Etna.

The building is constructed with load-bearing masonry and structurally integrated partition walls. A central spine wall defines a corridor which, in the original layout, provided access to two rooms facing the courtyard, and, on the opposite side, to the kitchen, bathroom, and an additional room.

The need to preserve the structural role of the partition walls informed a design approach that maintains the original spatial configuration rather than radically altering it.

The sole internal load-bearing wall has been emphasized, particularly its distinctive rounded geometry at the door openings, retaining its role as a separator between the sleeping/service areas and the living spaces.

The living area preserves its original subdivision into two interconnected rooms, now visually and spatially enhanced through enlarged door openings—both in width and height—strengthening the continuity with the corridor.

At the two ends of the opposite side are the eat-in kitchen and the bedroom. The intermediate service band includes a guest bathroom accessed from the corridor, as well as a walk-in closet and an en-suite bathroom connected to the bedroom.

Access to the apartment is via a small balcony from the shared staircase. From here, a glazed door opens at the end of the corridor, effectively marking the true entrance to the home.

At the far end of the corridor, concealed behind a flush door and highlighted by a colored wall, is the laundry area.

A series of formal choices concerning the finishing planes—floors, ceilings, walls, and internal and external joinery—redefine the spatial perception, offering a reinterpretation of the original layout.

Key design elements include:

- The hierarchy of openings along the corridor, alternating flush doors and tall sliding panels;
- The redesign of courtyard-facing openings through the replacement of existing window frames;
- The absence of partitions within the living area;
- The use of colored walls and flooring transitions to define the entrance and the visual termini of the corridor and kitchen;
- The articulation of the ceilings in the living rooms, featuring two inscribed colored circles inspired by modern decorative motifs;
- The entire apartment is unified by traditional oak parquet flooring laid in a herringbone pattern.

In contrast, the service areas are defined by resin floors and wall finishes. A continuous resin band is also introduced in the kitchen, providing protection for the parquet flooring.

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